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venerdì 17 febbraio 2012

Oleg Lipchenko. Alice's Adventures in Wonderland.

Di un flusso continuo d'immagini intrecciate al testo originale di Carroll è fatta l'interpretazione surreale di Alice dell'artista Oleg Lipchenko. Quasi fosse il prodotto di scrittura automatica, il disegno sgorga da una comune matita e fluisce sulle pagine e si espande, per formare una sinuosa cornice in bianco e nero che racchiude delle immagini delicate dall'atmosfera rarefatta, di una Wonderland dal caldo tono color seppia. Tanto le linee corrono velocemente sulla pagina quanto l'occhio dell'osservatore viene, invece, continuamente arrestato dalla scoperta di un nuovo particolare tra quelli di cui si compongono le illustrazioni. Tutti i personaggi si muovono elegantemente in questa nuova Wonderland un po' sogno, un po' macchina celibe e un po' teatro. Anche Alice è sulla scena, non come prima attrice, ma come una dei tanti abitanti di questo mondo surreale.

lunedì 30 gennaio 2012

Camille Rose Garcia. Alice's Adventures in Wonderland.

Wonderland è un party psichedelico in una scena dark e post-punk sulla West coast americana, precisamente nella periferia di Los Angeles, l'Orange County, all'ombra di Disneyland. Questo è ciò che trova l'Alice di Camille Rose Garcia giù nella tana del coniglio; un'esplosione di colori acidi, gialli, rosa, viola e rossi e tanti personaggi misteriosi e un po' minacciosi. Sin dalle prime pagine Alice si trova a suo agio, sa come gestire le creaturine ostili, l'uso dei Drink me e degli Eat me. Non la spaventa nemmeno la Regina di Cuori perché lei è una ragazzina spigliata e intelligente e sa come tenerle testa e come godersi quel fantastico mondo. Ciò che la mette in fuga è la triste, realistica consapevolezza che quell'avventura è stata solo un sogno.